Occorre ammirare la fantasia di Sonia Mazzetta,
una giovane pittrice che sa muoversi nelle dimensioni culturali
e collocarvi, con inedite immagini, le sue tematiche.
La sostengono, in più, le risorse della sua arte: un senso
raffinato del colore, una spigliata grafica, un innata capacità
di ritmo.
Così, ogni sua opera diventa motivo di suggestione profonda.
Prof. Luigi Galli
Torino Ottobre 2002
Per Sonia
Pittura – Scultura – Dicotomia senza Disgiunzione.
Paradosso – per – ora –
In continuo evolversi.
In apparente soluzione Estetico-Compositiva
Ma pregna di Significati-Diario Intimo-
Ed emerge subito la curiosità per il Materiale,
La ricerca per la Tecnica,
Il gusto del Colore,
Anche se, il decorativo ha ancora il sopravvento,
A volte, Ma Lieve-Impercettibile.
Inevitabile risultato per una giovane Esperienza.
……E il pittorico è Essenziale, Fino a Disturbare,
Mentre lo Scultoreo Coniuga in modo ottimale:
Forma-Colore
Spazio-Materiale.
……E poi Ricerca….con strumenti diversi ( Computer
)
Ma sempre per fruizione Pittorica
Dove ancora la Manualità è in prima linea (Smalto,
Olio, Acrilico)
Senza mai lasciarsi andare ai compiacimenti Tecnologici
Gratuiti-Facili-Immediati
…..E Poi il colore, anche nel Tridimensionale,
Scarno-Essenziale-
Studiato-Mediato-
In Rigore Compositivo.
E inoltre, propria caratteristica, la Metodologia di Realizzazione
Quasi a voler utilizzare una lente per meglio Cogliere,
Descrivere il Particolare
Per indagine Minuziosa
Per Sobrietà dei Segni
Per Metaforico Risultato.
Segno-Spazio-Colore-Plasticità
In Evidente stato di ricerca per Sicuro e Certo
Equilibrio Lessicale.
Per Tè questo ho scritto
Prof. Francesco Preverino
….Le tele di Sonia Mazzetta affrontano IL
TEMA DEL NOTTURNO e soprattutto esaltano il fascino della luna,
alla quale ha stupendamente inneggiato il poeta D’Annunzio.
In Sonia c’è abbandono sereno alla magia della notte
e dell’astro lunare, per cui il paesaggio nero si distende
con linee morbide e sinuose sotto la luce selenica, tutto è
immerso in un silenzio contemplativo rotto da alcuni elementi ironici,
giocosi_ (Figurativo onirico)
Prof.ssa Gabriella Torricella
……Senso raffinato del colore, grafica spigliata ed innata
capacità al ritmo della rappresentazione, a metà strada
tra il naturalistico e l’onirico
Dott.ssa Donata Meneghelli
….Da parte mia, come Lei ben sa, la ritengo una giovane artista
piena di sensibilità e ricca di intuizioni……
Fondazione PEANO Il Presidente
Roberto G. Peano
Per Sonia...
Una gradevole ricerca del mutamento espressivo con evocativi umori
memoriali, descritti con tonalità accese ed a tratti monocrome.
Il suo mondo onirico evidenzia le emozioni della sua creatività
espressiva vissuta nel dipinto attraverso oasi cromatiche in perfette
sinfonie universali, con rapidità e sognante gestualità.
Prof.sa Mariarosa Belgiovine
Nelle sue opere sembra quasi comunicare con il
suo pubblico attraverso un simbolismo metafisico del tutto personale.
Le sue opere, nella loro semplicità, appagano con forti sensazioni
ed accenni psicologici in cui è facile intuire una dualità
del suo Io, probabilmente dettato dalla sua giovane età.
La sua pittura, quasi metafisica, è alleggerita da veli che
creano contrasto con l’elemento in primo piano, sia esso in
quarto di luna, sia esso due mezze lune.
La sua personalità si afferma nel simbolismo e riflette la
dolcezza e la sensibilità del suo carattere.
Dott.sa Elena Cicchetti
Attestato di Merito rilasciato all’artista Sonia Mazzetta
“Per la sapienza compositiva concretizza in un corpo solo
alla freschezza dell’estemporaneità
Dott. sa Didi Cotrufo
Una profonda ricerca ideativa, sempre in divenire,
caratterizza il procedere, mai tautologico, di Sonia Mazzetta:
il suo è un discorso in cui il simbolo, il segno e la materia
si compenetrano al ritmo di un comporre davvero ricco di stimoli.
Da notare anche particolari inserti matrici che l’artista
pone con una certa frequenza e con un’acuta intenzionalità
artistica e meta-narrativa….
Prof. Simone Fappani
Si può considerare Sonia Mazzetta ancora
in qualche modo legata alla pittura tradizionale, ma sicuramente
questa maniera sta stretta alla spinta incontenibile della sua fantasia.
Nei quadri si afferma sempre un contenuto subito leggibile, che
fa affidamento su un disegno nel contempo libero e rappresentativo.
Esso coglie e riferisce le linee scarne del discorso, non disperde
l’attenzione in quanto va dritto al significato essenziale.
L’aspetto cromatico può apparire contenuto eppure così
non è. L’armonia sosta e si leva su queste grandi superfici,
nelle quali le molteplici fusioni dei colori hanno gradazioni ora
lente, ora con qualche breve scarto per intonare il silenzio, che
apre la contemplazione dei paesaggi reali ed interiori. La tematica
è suggestiva e singolare. Sonia Mazzetta è l’artista
dei “notturni”, di vedute che raramente è dato
incontrare nello scorrere la storia della pittura, perché
difficili. Il blu del cielo è infinito come la prima volta
dell’emozione, la luna è grandissima, sembra uscita
dalle favole. Le campiture scure del buio sono trascorse da brividi
muti, d’attesa. La bellezza ha il sopravvento sull’inquietudine.
Compaiono dei segni che fanno volgere lo sguardo verso l’alto,
hanno qualcosa di lucido e qualcosa di ascetico. Si vede, ad esempio,
una scala, di quelle di una volta, che poggia sull’oscurità
e sale verso la luce, che è quella del satellite, ma è
anche quella dello spirito.
Prof. Franco Ruinetti
Pelle di luna, occhi che si accendono di stelle,
capelli come riverberi d’autunno:
E’ lei, Sonia Mazzetta, che inizia a parlare con un filo di
voce poi, con l’irruenza di un ruscello in piena, si mette
a sciorinare utopie e incanti della sua pittura, che è parte
di lei, creativa ideale, ma viva e palpitante. I dipinti di Sonia
nascono dal di dentro, dai recessi del cuore e le immagini che via
via trapelano , prendono vita sulla tela, si distendono, si acquietano
, indugiano nel silenzio rarefatto della notte. E nella quiete notturna,
silente e misteriosa, su una natura vuota di presenze, pende la
luna calante, foriera d’oblio, o crescente, promessa di luce.
Osservando certi quadri di Sonia Mazzetta affiorano alla mente i
versi Leopardiani del ”Canto notturno di un pastore errante
dell’Asia” in cui il nomade interroga l’astro
vagante: “Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa
luna?”.....Una vita sempre uguale, un percorso identico nel
tempo e un piccolo uomo interroga e non trova risposte. Davanti
alle opere di Sonia ti vien voglia di fermarti a contemplarle, e
lasciar libera la mente di pensare, la fantasia di correre, il cuore
di sognare. La notte è mistero, la vita è domanda,
la luna, come grande occhio giallo spalancato nel firmamento, ci
rischiara il sentiero. Verso dove?
Prof.ssa Gabriella Torricella
L’artista Sonia Mazzetta,
…..che in toni quasi Chagalliani e fiabeschi inserisce il
cenno figurativo di una luna dagli occhi sognanti in un incantevole
astrattismo
Prof.sa Chiara Bernazzani
C’e’ qualcosa di misterioso in questa
pittura, e come ogni mistero attira l’osservatore che si interroga
per saperne di più e potersi tuffare nel colore che racchiude
l’enigma. Ci domandiamo se sarà possibile, ma intanto
cominciamo ad addentarci in una analisi di forme che sono immerse
in un cromatismo di luce per scoprire che il colore si fa vita,
una vita che è una realtà da selezionare negli elementi
che la compongono per raggiungere un momento che si insinui e rimanga
in modo indimenticabile. Sonia Mazzetta tratta le sue visioni con
vigore, esplora i suoi soggetti con pochi motivi ma molte pennellate
che esprimono il suo temperamento: narrazione di spazi e di tempi,
visione di sogni e di stati d’animo. L’immagine diviene
così espressione di dualismi, di dubbi, ma rimane immagine
ed anche poesia su questo scivolare di piani, di tinte piatte divise,
ma in realtà ordinate in un equilibrio che è base
dell’opera. I piani si arricchiscono ogni volta di messaggi,
essenziali riflessi del ritmo interiore e di ricerca di nuovi valori.
La certezza di questa arte sgorga da un profondo ragionamento, da
una progressione continua di idee, scaturite da acute osservazioni,
unitamente ad un alito di poesia.
Dott. Giorgio Falossi
Oniriche visioni si materializzano sul supporto
pittorico donando al fruitore reminescenze di realtà ultraterrene.
Un magico mondo, ben intriso di caleidoscopi effetti cromatici,
viene narrato con solenne maestria.
Mondo surreale di una giovane artista capace di distinguesi grazie
ad uno stile decisamente innovativo ed accattivante.
Una pittura che lascia trasparire tanta sensibilità e l’incredibile
volontà di estraniazione di un talento <<distillatore>>
di artistiche emozioni.
Dott. Sanro Serradifalco
“..notevoli fusioni d'arte contemporanea,
classica, espressionismo e nuove sperimentazioni, che hanno una
ventata di novità fra gli operatori del settore.
Molto apprezzate le opere figurative, dai colori caldi e decisi
di una tavolozza ricca di emozioni.
Prof. Gerard Arghelier
Il magico linguaggio di Sonia Mazzetta, positivamente
intriso di adorabile simbolismo, accompagna il fruitore di contesti
percettivi di onirico trasporto. La valida artista riesce con il
suo dolce racconto a svelare sogni e misteri impenetrabili quanto
l’oscutità della notte. Malinconiche lune e bizzarre
stelle hanno il compito di elevarsi a simboli delle nostre utopie,
posseggono tutta la caducità delle chimere ma allo stesso
tempo risultano ben strutturate quanto il linguaggio espressivo
dell’artista.
Evanescenze cromatiche, impreziosite da innesti dorati, risultano
anima e corpo di una pittura raffinata ed esteticamente piacevole.
Piacevolezza che si riscontra al primo sguardo, briosità
realizzativi che distingue la pittura di Sonia Mazzetta, la quale
seppur giovanissima presenta una maturità stilistica non
indifferente, una prorompente carica propositiva. Un plauso alle
sue lune, alle sue stelle costituenti dei nostri più leggiadri
sogni
Dott. Sandro Serradifalco
Per Sonia
La sua ricerca si spande oltre i limiti della fantasia, innestando
coinvolgimenti della sua memoria, equilibrata dalla suggestione
del suo istinto.
Sonia cattura il colore, e vibra il suo gesto con decisa armonia,
identificandosi con situazioni intuitive, facendo parte ella stessa
del discorso pittorico centrato sulla fusione di un essenziale bisogno
di evadere il suo io esistenziale.
Prof.sa Mariarosa Belgiovine
Nell’essenziale arte pittorica di Sonia Mazzetta
affiora quella fresca curiosità per tutto ciò che
è materia, accurata ricerca della tecnica con utilizzo di
strumenti diversi, propensioni del colore dove ancora il decorativo
ha il sopravvento. Tanto colore, osservato esaminato, rigoroso;
peculiare caratteristica di metodologia per cogliere meglio il particolare
il segno, il metaforico.
Smalti, olii, acrilici anche nello scultoreo, dove viene coniugato
molto bene: forma-colore e spazio-materia.
Una sicura ricerca del segno nello spazio e plasticità del
colore, in equilibrio certo.
Dott.sa Luisa Venturino
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